Visualizzazione stampabile
-
Mutti 9/3
Dal 4 febbraio al 9 marzo 2025 raccontaci della tua schiscetta più triste, quella di cui ti sei vergognato di più, che ha fatto piangere il tuo palato o sorridere i colleghi. Vogliamo i dettagli: dai retroscena della preparazione ai commenti del team durante la pausa pranzo. Puoi anche allegare una foto per riuscire a convincerci!
?
Gli autori delle storie più divertenti potranno dare una svolta alle prossime pause pranzo vincendo una degustazione di Zuppe Mutti al giorno o 10 pranzi con uno chef stellato.
Montepremi 10.292€ iva esclusa se prevista.
https://mutti-parma.com/it/svoltalaschiscia/
-
La parola schiscetta è un termine di italiano regionale, riferito originariamente al contenitore per il trasporto e il consumo di vivande (gavetta o "marmitta" o "portavivande"[1]), usato tipicamente da operai e studenti. Il termine è tuttora utilizzato nel linguaggio comune in Lombardia e in Liguria, mentre al di fuori di queste regioni può avere altri nomi (per esempio in Piemonte il portavivande è invece conosciuto come barachin[2], in Veneto è la gavetta o "gamella"). Per estensione, il termine indica cibo portato da casa per essere consumato nella pausa dal lavoro: "portare la schiscetta" può significare portare un frutto, un panino, uno yogurt, cibo da riscaldare, o simili.
-